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L'Italia vista dall'estero...

giovedì 30 aprile 2009

Marco Travaglio premiato nel silenzio generale


Non capita tutti i giorni che un giornalista italiano venga premiato dalla stampa estera (e conosciamo bene i motivi di questa rarità).
A Marco Travaglio il 28 aprile, a Berlino è stato consegnato il premio per il giornalismo libero dall'associazione dei giornalisti tedeschi Djv.
Nell'assordante silenzio dei media italiani mi voglio complimentare personalmente con il giornalista Marco Travaglio.

Guarda i video del discorso di Marco Travaglio a Berlino:








domenica 19 aprile 2009

Panico negli studi di Domenica In

Tragico siparietto avvenuto a Domenica In, dove una battuta del noto bolscevico Mago Silvan, scatena il terrore nella conduttrice, che si preoccupa di dissociarsi dalle parole dell'influente Mago.
Il video in sè potrebbe sembrare soltanto divertente, ma in realtà è una grande prova di come anche l'intrattenimento abbia timore del nostro premier.



Ringrazio Claudio per la segnalazione del video


giovedì 9 aprile 2009

Le ultime parole "disastrose"...



Vi propongo in questo post una serie di frasi che potrebbero fare la storia dell'Italia...

"Ieri si è riunita all’Aquila, nella sede della Regione Abruzzo, la Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi… per fornire ai cittadini tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane in Abruzzo: attività che viene costantemente monitorata, pur non essendoci nessun allarme in corso"
(1 Aprile) La protezione civile in un suo comunicato fa un "pesce d'aprile"

"quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false"
Guido Bertolaso contro chi ne sa più di lui...

"Bisogna saper convivere con le caratteristiche dei territori"
Bernardo De Bernardis, vicecapo della Protezione Civile 

"Questa è calunnia nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori quindi a un certo momento non voglio arrivare a dire di fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così..."
Berlusconi contro tutti, contro la libertà di stampa, ma anche contro se stesso

"Un tavolo? Glielo do in testa!"
Berlusconi e il rispetto per i sindacati...





domenica 5 aprile 2009

Una cazzata al giorno toglie i Comunisti di torno...

Sembra proprio essere questo il motto del nostro premier Silvio Berlusconi, che dopo essersi fatto rimproverare dalla Regina D'Inghilterra, ha concesso il bis disertando la cerimonia di commemorazione dei soldati NATO caduti in combattimento per fare una telefonata.
Questo è il modo in cui il GRANDE COMUNICATORE rappresenta l'Italia al di fuori dei confini, ma naturalmente nessun Tg, nessuno speciale di Porta A Porta si occuperà della questione... anche perchè fare un plastico di un uomo di plastica sarebbe quasi un paradosso...


venerdì 3 aprile 2009

Berlusconi tiene alta "la voce dell'Italia"

Ancora una volta il premier Silvio Berlusconi, ha fatto vergognare molti italiani. In questo video lo si può vedere mentre urla "Mr Obama" e viene rimproverato dalla Regina Elisabetta, padrona di casa del G20.


giovedì 26 marzo 2009

Borghezio, un fascista come tanti...

Vi consiglio di vedere fino alla fine questo filmato che riguarda Borghezio, esponente di spicco della Lega Nord, già condannato per in via definitiva per l'aggressione ad un immigrato e per aver causato un incendio in un campo nomadi.


giovedì 19 marzo 2009

Due bambini italiani sotto Atomoxetina progettano il suicidio e l'Associazione Italiana del Farmaco tace



Il 13 marzo l'associazione Giu Le Mani Dai Bambini, che da anni si occupa della lotta alla somministrazione di psicofarmaci ai bambini ha pubblicato un comunicato stampa sconcertante.

Fin dai primi articoli (anche del vecchio sito) mi sono occupato dell'argomento, riporto dunque il comunicato stampa del 13 marzo e anche il commento, che lo stesso Luca Poma autore del libro "Giù le mani dai bambini" mi lasciò quasi un anno fa.

COMUNICATO STAMPA DEL 13/03/09

Due bimbi italiani su Atomoxetina progettano il suicidio: l'AIFA tace

In Italia, due bimbi in terapia per ADHD cui veniva somministrata atomoxetina (Strattera ®) hanno manifestato idee suicidarie. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema psicofarmaci e bambini, l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha ritenuto di informare tempestivamente la cittadinanza. Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Incomprensibile silenzio, l’agenzia avrebbe dovuto emettere sollecitamente un comunicato, ma nessuno è stato informato di questi gravi fatti, d’interesse soprattutto per le famiglie con figli in cura con queste molecole”. Lo Strattera® nuovamente sul banco degli imputati: in Inghilterra nel periodo di monitoraggio 130 tentativi di suicidio.

Roma – A pagina sette dell’ultimo numero del “Bollettino di farmacovigilanza AIFA” l’Agenzia Italiana del Farmaco informa circa le idee suicidarie di due bambini, una bimba piemontese di 9 anni, ed un bimbo sardo di 10 anni. Entrambi i minori erano in trattamento nel 2008 con atomoxetina (nome commerciale “Strattera”®, psicofarmaco prodotto dalla multinazionale farmaceutica Eli Lilly), la bimba da sette mesi ed il bimbo da dieci mesi. Il bambino è stato ricoverato in ospedale con diagnosi di “agitazione psicomotoria ed ideazione suicidaria”, e successivamente dimesso dopo una terapia specifica, mentre per quanto riguarda la bambina non vi sono attualmente notizie circa l’esito finale della vicenda.

“E’ sconcertante – ha commentato Luca Poma, giornalista e Portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini’, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica – che l’agenzia del farmaco non abbia emesso un comunicato nell’immediatezza del fatto, al fine di informare la cittadinanza, ma renda noto ciò che accaduto solo mesi e mesi dopo: lo Strattera è – purtroppo – lo psicofarmaco più utilizzato in Italia per sedare i bambini troppo agitati e distratti, nonostante siano noti i gravi profili di rischio di questa molecola. Ritengo che l’AIFA avrebbe dovuto, nel rispetto della privacy delle due famiglie coinvolte, permettere agli altri genitori di maturare scelte equilibrate al riguardo, conoscendo pro e contro di questi trattamenti”.

In un documento dell’agenzia di controllo sanitario inglese (British Medicines and Healthcare Regulatory Agency) reso noto su richiesta del giornalista investigativo svedese Janne Larsson, si riportavano già a fine 2005 ben 130 rapporti su tentativi di suicidio da parte di pazienti trattati con Strattera®, oltre a 760 rapporti per problemi cardiaci, 172 rapporti per danni al sistema epatico e circa 20 rapporti per suicidi effettivi. Il colosso farmaceutico Eli Lilly in origine cercò senza successo di far approvare Strattera® dalla Food & Drug Administration USA come antidepressivo, per poi riciclarlo come trattamento per l’Adhd, la Sindrome di Iperattività e Deficit di Attenzione, con significativi profitti finanziari (circa 665 milioni di dollari di giro d'affari annuo).

Da allora, si sono succeduti diversi avvisi urgenti della FDA relativi alla potenziale induzione al suicidio dell’atomoxetina, qualora somministrata ad organismi in via di sviluppo, ma la molecola non è mai stata rimossa dal mercato. L’AIFA, nel rapporto sui due bambini italiani che hanno maturato progetti suicidari, dichiara anche che l’insorgenza di ideazione suicidaria sembra essere significativamente più frequente nei bambini in terapia con atomoxetina”. “E’ incomprensibile il motivo per cui – ha concluso Poma – nonostante le ormai conclamate evidenze di pericolosità di questo psicofarmaco, riconosciute anche dall’AIFA, l’organismo di controllo non intervenga chiedendo all’Agenzia Europea del Farmaco un’immediata revisione dell’autorizzazione al commercio di questa molecola, come già sollecitato anche in più occasioni da esponenti del nostro Parlamento”.




Intervento di Luca Poma a Vera Informazione



Grazie per l'attenzione che state dimostrando al problema con questo dibattito, Vi scrivo proprio in qualità di portavoce nazionale della campagna di farmacovigilanza "Giù le Mani dai Bambini". Sono d'accordo con l'affermazione che - di per se - la somministrazione del farmaco non dev'essere criminalizzata:il problema in effetti è più che altro il COME. Tuttavia, per completezza, dico che anche questo non è sempre vero: ci sono alcuni farmaci che oltre che avere un alto potenziale di abuso, come appunto il Ritalin, hanno anche un rapporto "rischio/beneficio" negativo, ed in tal caso è necessario riflettere oltremodo sull'opportunità di somministrarli anche a normale dosaggio teraputico. Non è vero che un farmaco fa sempre male, ma neppure è corretto - a volte - dire che "basta usarlo bene". Questo non è sempre vero. In ogni caso, l'articolo mi pare molto equilibrato. Buona discussione! Luca Poma www.giulemanidaibambini.org